GIOVANI. CAGLIARI, AMMINISTRATORI LI COINVOLGONO IN POLITICHE Nasce a Cagliari una rete di 80 comuni per coordinare progettilegati alle politiche giovanili. Entro sei mesi, in collaborazione con l'Istat, verra' completato anche un dossier-rilevamento per sapere dai ragazzi quali sono le emergenze
(RED.SOC.) CAGLIARI - Un protocollo sulle politiche giovanili firmato da ottanta comuni sardi. In un primo momento cerchera' di tracciare la mappa dei servizi in funzione per i ragazzi, per poi attivare progetti e iniziative condivisi. E ieri mattina, riuniti nell'ex distilleria del parco vetreria di Pirri, c'erano i promotori del progetto, arrivati da tutta l'Isola per iniziare la rilevazione statistica che dovra' fotografare lo stato dei servizi giovanili dei paesi che hanno aderito al protocollod'intesa. Non solo. L'intenzione e' anche quella di chiedere alnuovo presidente della Regione, Ugo Cappellacci, di costituire un dipartimento specifico che si occupi proprio di giovani, staccato dai "Sevizi sociali" che di norma gestiscono anche le politiche per i ragazzi. "La rete si e' gia' costituita - ha spiegatoDaniela Noli, assessore del Comune di Cagliari e promotricedell'iniziativa - Di fatto siamo gia' attivi dal 2006, ma oral'idea e' quella di creare un unico coordinamento, aiutando anche quei centri che da soli non potrebbero farlo. Grazie alprotocollo d'intesa sara' possibile creare degli spazi per igiovani, esattamente come loro stessi li chiedono". Capofila dell'iniziativa e' Cagliari, ma all'interno della lungalista di paesi che hanno sottoscritto il progetto ci sono anchegli altri comuni capoluogo di provincia e grossi centri, ma anchepiccole realta' del Nuorese o dell'Oristanese. "Alcune esigenzesono gia' chiare - prosegue Noli - ad esempio i ragazzi cichiedono spazi di aggregazione con corsi di formazione elaboratori musicali, oppure sale prove per piccole band. Tuttiservizi che sarebbero troppo costosi se attivati singolarmente oa carico degli stessi giovani. Non solo. Anche il problema dellacasa e' molto sentito". Formalizzata la costituzione della"Rete", insieme all'Istat gli ottanta centri inizieranno subitoad "intervistare" dei campioni rappresentativi di ragazzi: dai 13ai 15 anni e dai 16 ai 18 anni. Un questionario statistico (ideato con la supervisionedell'Istat) che, una volta concluso tra sei mesi, permettera' difotografare il mondo giovanile ed escogitare le strategie diintervento, molte delle quali gia' da tempo attivate in citta'.Tra i punti salienti del protocollo c'e' anche quello di favorirel'approvazione di una legge in materia di politiche giovanili,con fondi da destinare ai progetti per ragazzi. "Chiederemo anche al nuovo presidente della Regione di rendere concrete le promesse fatte durante la campagna elettorale - conclude l'assessore Noli - creando magari un dipartimento specifico".
lunedì 16 novembre 2009
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