mercoledì 29 febbraio 2012

Progetto 'Abitare condiviso'

Ersu Cagliari - Assessorato Politiche sociali Comune di Cagliari - ASL 8 Cagliari

Questa mattina la firma sul protocollo d’intesa per la realizzazione di “ABITARE CONDIVISO”

Progetto di coabitazione fra studenti universitari e sofferenti mentali

Parte grazie alla collaborazione fra Ersu di Cagliari, Comune di Cagliari e Dipartimento di salute mentale della Asl 8, la prima esperienza in Italia di “Abitare condiviso”, progetto di coabitazione fra studenti universitari e persone affette da disturbi psichici per il raggiungimento di due obiettivi: sensibilizzare e responsabilizzare i giovani verso tematiche sociali e aiutare i pazienti ad intraprendere e acquistare una completa indipendenza dalla famiglia d’origine, con il supporto costante di medici e specialisti.

Con una formula rinnovata, e dopo l’esperienza col progetto “Abitare condiviso” 2010, in collaborazione con la Asl 8 e il Comune di Monserrato, anche quest’anno studenti e sofferenti mentali saranno coinquilini in nome della solidarietà sociale, grazie al protocollo d’intesa firmato questa mattina fra l’Ersu di Cagliari, l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Cagliari e la Asl 8. Il documento è stato sottoscritto questa mattina nella sede dell’Ente per il diritto allo studio universitario dal presidente Daniela Noli, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Cagliari, Susanna Orrù, il direttore del Dipartimento di salute mentale della Asl 8, Augusto Contu.

“Con orgoglio ci apprestiamo a condividere un progetto di forte valenza sociale che ha il grande merito di sostenere persone con particolari disagi psichici attraverso l’esperienza della coabitazione” ha dichiarato ilpresidente Ersu, Daniela Noli, a margine della conferenza stampa di presentazione del protocollo d’intesa. “Da un lato aiuterà chi soffre ad intraprendere un percorso di indipendenza dalla famiglia d’origine, e di socializzazione più sereno, dall’altro rappresenterà una preziosa occasione di crescita per gli stessi studenti che parteciperanno condividendo la quotidianità del gruppo di utenti avendo a disposizione, a titolo gratuito, l’alloggio, le utenze domestiche e pasti gratuiti da consumare nelle mense dell’Ersu”. “Per l’Ente – ha proseguito il presidente Noli - questo progetto rappresenta una scelta d’apertura verso il sociale che stiamo portando avanti da tempo con determinazione attraverso il coinvolgimento di altri partner, istituzionali e non. Ci riempie inoltre d’orgoglio il fatto che l’Ersu di Cagliari sia il primo ente in Italia a sostenere iniziative di questo tipo, grazie, in tal caso, alla collaborazione avviata con il Comune di Cagliari”.

In merito alla collaborazione su problematiche sociali fra Enti e Istituzioni soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alle Politiche sociali, Susanna Orrù: “Sono molto contenta – ha detto – di stipulare il protocollo d’intesa con l’Ersu perché sarà determinante per l’avvio di un vero e proprio programma di inclusione sociale. La condivisione della quotidianità, attraverso la coabitazione fra pazienti e studenti ha un duplice valore: aiutare i sofferenti a riacquistare, sicuramente più rapidamente, una vita serena e autonoma e dare la possibilità ai giovani universitari di vivere un’esperienza positiva, che si dimostrerà utile alla loro crescita personale.Questa è una formula in cui credo fortemente e per la quale ho riscontrato interesse da parte di altri colleghi di alcune città d’Italia che hanno chiesto di poter prendere visione del progetto per poterlo realizzare nella loro città”.

“Abitare condiviso è il primo progetto in Italia di assistenza socio sanitaria ai sofferenti mentali che sperimenta con successo i suoi obiettivi grazie ad una formula che prevede la coabitazione fra studenti e pazienti. Nasce da un’esperienza di coabitazione fra sofferenti”, ha spiegato il direttore delDipartimento di salute mentale della Asl 8, Augusto Contu: “Ma grazie alla collaborazione con l’Ersu e col Comune di Cagliari quest’anno, otterremo risultati che la Sanità, da sola, non riuscirebbe a raggiungere”.

Concetto condiviso dal consigliere del Cda Ersu, Alessio Mereu: “Progetti come questi hanno il merito di supportare la Sanità, oltre che essere educativi per i nostri giovani, tutt’altro che insensibili verso queste tematiche”.

Attraverso il protocollo d’intesa l’Ersu si impegna a fornire al Comune di Cagliari e al Dipar-timento di Salute Mentale indicazioni e suggerimenti, sulla base anche dell’esperienza fatta con il DSM e con il Plus 21 sul progetto sperimentale “Abitare Condiviso”, al fine di realizza-re nel modo più efficace ed efficiente gli obiettivi del progetto.

1) Attivare le procedure per la individuazione degli studenti universitari, che verranno successivamente selezionati in collaborazione con gli operatori del DSM e del Comune.

2) Garantire agli studenti selezionati un pacchetto di 6 pasti gratuiti alla settimana per tutto il periodo di partecipazione al progetto.

Progetto “Abitare condiviso”

Nell‘ambito del’iniziativa Abitare Condiviso verranno messi a disposizione degli studenti universitari, per 12 mesi, n. 8 posti alloggio a titolo gratuito in camera doppia, in gruppi di coabitazione, in appartamenti ubicati nella città di Cagliari, individuati e messi a disposizione dal Comune di Cagliari.

Gli studenti, appositamente selezionati, potranno altresì fruire di 6 pasti gratuiti settimanali nelle mense dell’Ente, e dovranno essere disponibili alla convivenza con persone affette da sofferenza mentale, che avranno la continua assistenza e supporto di equipe specialistiche del Dipartimento di Salute Mentale.

Possono presentare l’istanza di manifestazione di interesse gli studenti iscritti ai corsi di studio all’Università degli Studi di Cagliari per l’A.A. 2011/12.

Le manifestazioni di interesse debitamente compilate su modulo predisposto dall’Ente dovranno pervenire, a partire dal giorno 5 del mese di marzo, entro il 20 marzo 2012 all’Ufficio Protocollo dell’Ersu, Corso Vittorio Emanuele n. 68 a Cagliari, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì ore 10,00 - 12,00.

La selezione degli studenti verrà effettuata in collaborazione con una Commissione composta dall’equipe del Dipartimento di Salute Mentale della ASL n.8 e dai referenti dei servizi sociali del Comune di Cagliari. Il giudizio della Commissione è insindacabile.

Il Protocollo di Intesa e il modulo di partecipazione alla selezione sono scaricabili nel sito dell’Ersu: www.ersucagliari.it.

Per informazioni gli studenti interessati possono rivolgersi a:

- Dott.ssa Adelaide Congiu – Comune di Cagliari: tel.070 - 6778024

- Dott.ssa Miriam Picciau -ASL n.8 – Dipartimento Salute Mentale - tel.070 – 47443445

Cagliari, 29 febbraio 2012


martedì 21 febbraio 2012

Il Governo non mortifichi il diritto allo studio

Cagliari, 20 febbraio 2012

Il presidente dell’Ersu di Cagliari, Daniela Noli,

presente al convegno organizzato dall'Ateneo cagliaritano

al teatro Lirico di Cagliari

in occasione della visita del presidente Napolitano

condivide l’appello degli universitari:

“Il Governo non mortifichi il diritto allo studio”

Condivido appieno il pensiero dei nostri studenti: essere giovani in Italia è molto difficile, in Sardegna lo è ancora di più per il gravissimo dramma sociale che stiamo vivendo. Mancano servizi, strumenti e risorse, ma soprattutto manca una prospettiva nel mondo del lavoro.

L’attenzione e la viva sensibilità dimostrata verso il mondo universitario dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, fa ben sperare in una sua immediata disponibilità nel farsi portavoce dell’accorato appello rivolto dai nostri universitari, affinché il Governo destini al più presto maggiori risorse e maggiore attenzione verso il diritto allo studio.

Sono certa che il presidente Napolitano manterrà alto il senso di uno Stato che tutela da sempre il diritto allo studio attraverso la nostra Costituzione, proprio perché considerato alla base dello sviluppo sociale, culturale ed economico di ogni Paese. E dunque imprescindibile per la costruzione del futuro di ogni generazione.

E sono altresì certa che vigilerà sulla consultazione appena annunciata dal Governo sul tema dell’abolizione del valore legale del titolo di studio, poiché potrebbe determinare un’ulteriore discriminazione, se affrontata prestando poca attenzione alla realtà culturale ed economica dell’Italia, ma prendendo al contrario in esame sistemi e modelli universitari di nazioni con una matrice culturale e un sistema economico e produttivo profondamente diversi dal nostro.

In Sardegna, la laurea è sempre più diffusamente la conquista di una crescita culturale acquisita con merito e raggiunta con un sacrificio economico immenso. Lo statu quo non può e non deve essere considerato una “vanità”, così come lo considerava Luigi Einaudi. E non può altresì essere svilito, così come appare nelle intenzioni delle recenti politiche di governo nazionale.

Per questo l’appello che rivolgiamo al presidente Napolitano è quello di vigilare sulle risorse sottratte all’Istruzione, sicuramente destinate ad altrettanti importanti settori. Secondo gli ultimi dati Almalaurea il finanziamento italiano, pubblico e privato, in istruzione universitaria, è più elevato solo di quello della Repubblica Slovacca e dell’Ungheria (Italia: 0,88% del Pil, contro l’1,07 della Germania, l’1,27 del Regno Unito, l’1,39 della Francia e il 3,11 degli Stati Uniti).

martedì 14 febbraio 2012

Assistenza sanitaria E.R.S.U.

DA OTTOBRE L'ASSISTENZA SANITARIA PER STUDENTI FUORI SEDE
DA OTTOBRE L'ASSISTENZA SANITARIA PER STUDENTI FUORI SEDE
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 13 Luglio 2011 08:06) Lunedì 11 Luglio 2011 12:18 Articolo letto 3028 volte
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Cagliari, 11 luglio 2011

Grazie alla convenzione stipulata fra l’Ente regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Cagliari, l’Università degli Studi di Cagliari e l'Azienda Ospedaliero-Universitaria, da ottobre gli universitari fuori sede potranno usufruire del servizio di assistenza sanitaria gratuita. La convenzione, a carattere sperimentale, avrà la durata di un anno a decorrere dal 3 ottobre 2011 e potrà essere rinnovata dalle parti a seguito di verifica positiva sul servizio erogato. Per informazioni gli studenti potranno rivolgersi allo sportello Student Jobs dell’Ersu (070 66206387 e-mail ersu.studentjobs@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )
La firma è arrivata l'11 luglio nella sede dell’Ersu alla presenza del presidente dell’Ersu Daniela Noli, il direttore generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria, Ennio Filigheddu, e il prorettore Giovanna Maria Ledda dell’Università degli Studi di Cagliari.
“Abbiamo lavorato intensamente per raggiungere questo importantissimo obiettivo” ha detto il presidente dell’Ersu Daniela Noli: “Grazie all’impegno del consiglio di amministrazione e grazie alla razionalizzazione delle spese di bilancio, finalmente siamo riusciti a garantire un servizio mai attivato fino ad oggi nella storia dell’Università che interessa oltre 13 mila studenti”.
Soddisfazione è stata espressa dal prorettore Giovanna Maria Ledda: “Con questa convenzione diamo attenzione alle esigenze dei nostri studenti che hanno il diritto di vivere con più serenità la loro carriera accademica. L’Università lavora per migliorare tutti i servizi dando priorità costante alle esigenze degli studenti”.
“Questa convenzione – ha spiegato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Ennio Filigheddu – nasce dalla stretta collaborazione fra l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, l’Ersu e l’Università ed è frutto di una ricerca di mercato che ci ha permesso di studiare il miglior servizio possibile da offrire agli studenti. Dal prossimo anno accademico potranno rivolgersi ai colleghi di Medicina Interna che hanno deciso di lavorare oltre il loro orario di lavoro. Si prevede inoltre che, oltre all’assistenza medica, gli studenti possano usufruire di eventuali esami specialistici e di farmaci secondo la normale prassi del servizio sanitario nazionale (ricetta rossa)”.

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari si impegna a garantire il servizio di assistenza sanitaria che prevede l’apertura di un ambulatorio medico dedicato dalla Divisione Medicina I del P.O. San Giovanni di Dio per gli studenti universitari fuori sede, con i seguenti orari:

Giorno
1° turno
2° turno
3° turno
Lunedì
8.30 – 9.30
12.30 – 13.30

Martedì
8.30 – 9.30
12.30 – 13.30

Mercoledì
8.30 – 9.30
12.30 – 13.30

Giovedì

12.30 – 13.30
15.30 – 17.30
Venerdì
8.30 – 9.30
12.30 – 13.30


- II servizio richiesto sarà svolto da personale messo a disposizione dall'Azienda con propria attrezzatura specialistica e comunque su indicazione del Responsabile dell’U.O.C. di Medicina Generale I del P.O. San Giovanni di Dio, Dott. Mario Brundu. II costo annuale del servizio ammonta a euro 50.000,00 (cinquantamila) e sarà liquidato all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari, nella misura di:
- euro 25.000 (venticinquemila) a carico dell'Ente regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Cagliari;
- euro 25.000 ( venticinquemila) a carico dell’Università degli Studi di Cagliari.

lunedì 13 febbraio 2012

http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/49466_I_nostri_consiglieri_regionali_copiano
L'articolo intitolato: Italia dei valori. Denuncia di un tesoriere del partito
Andrea Murru, studente universitario nonchè tesoriere dell'Idv dell'Ogliastra, chiede le dimissioni del capogruppo Adriano Salis, di Daniele Secondo Cocco e Giovanni Mariani perchè invece di elaborare proposte proprie copiano le proposte di legge di altre regioni, in particolare quelle su: Istituzione del reddito minimo garantito, Norme per il sostegno dei gruppi di acquisto solidale e per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta di qualità, Disposizioni a favore della lotta contro le mafie e le altre forme di criminalità organizzata e diffusa.
E meno male che son le stesse persone pronte a giudicare il lavoro altrui e attaccare in modo indiscriminato chiunque cerchi di far qualcosa di buono per gli altri....

giovedì 26 gennaio 2012

Statuto ERSU

“L’adozione di uno Statuto è un procedimento complesso che investe l’attività politica e amministrativa di più soggetti pubblici coinvolti: Ersu, Assessorati regionali di competenza, Presidenza della Giunta e Presidenza del Consiglio regionale. Ciascuna fase del procedimento prevede la valutazione della legittimità o della congruità degli atti adottati fino alla conclusione dell’iter con la fase di approvazione da parte del Consiglio regionale, ai sensi della legge 37/87.

Ad oggi lo Statuto approvato dall’Ersu, previo parere di legittimità espresso dall’allora direttore generale, ai sensi della legge regionale 14/95, non ha mai ricevuto rilievi di illegittimità nemmeno dagli Organi deputati ai successivi controlli. Pertanto risulta un atto perfetto finanche non esecutivo in attesa del completamento della fase integrativa dell’efficacia di competenza del Consiglio regionale.

Dispiace che all’interno di un procedimento così complesso l’esito dell’espletamento della procedura di controllo ad opera dell’Ottava commissione venga reso noto a mezzo stampa anteponendo le indispensabili “forme di rito”. L’annunciato “vizio procedurale”, di cui ancora non si conosce il contenuto, verrà preso immediatamente in esame dall’Ente all’atto dell’acquisizione formale del deliberato della commissione competente al fine di adottare gli opportuni provvedimenti di convalida o sanatoria per la definitiva approvazione da parte dell’Assemblea regionale.

lunedì 9 gennaio 2012

Ersu 2011 - 2012

L'Ersu di Cagliari, con la presidenza della dott.ssa Daniela Noli, e con il nuovo Consiglio di Amministrazione, si sta muovendo su nuove direttrici attraverso l'avvio di seminari e servizi che hanno aperto le porte dell'Ente alla comunità studentesca. L'avvio del progetto Student Jobs, l'imminente apertura dei servizi Welcome day e Incubatore di idee sta trasformando la sede istituzionale in un punto di riferimento per laureandi e laureati, anche grazie alla collaborazione con l'Università degli Studi di Cagliari con cui vengono organizzati cicli di seminari sulla formazione e sull'orientamento al lavoro.



Di fondamentale importanza i protocolli d'intesa sottoscritti a partire dall'anno scorso e implementati nel corso del 2011 con associazioni no profit, secondo la filosofia di cooperazione ed apertura al mondo istituzionale e produttivo avviato con la nuova presidenza che ha l'obiettivo di ampliare l'offerta dei servizi alla generalità degli studenti.



L'Ersu di Cagliari è inoltre orientato sul lavoro di coordinamento e scambio fra Enti per il diritto allo studio universitario su scala regionale, nazionale ed internazionale al fine di fornire maggiori opportunità di crescita culturale ed intellettuale dei giovani studenti universitari.






SPORTELLO STUDENT JOBS



Lo Sportello polifunzionale interistituzionale 'Student Jobs', nato all'interno del progetto Student Jobs avviato nel 2010, è una struttura attivata con il co-finanziamento dell'Agenzia Regionale per il Lavoro e ha sede al secondo piano nel Corso Vittorio Emanuele, 68 - Cagliari - eroga informazioni su bandi, iniziative, formazione organizzati da altri Enti e Istituzioni, grazie all'interazione tra i diversi uffici. L'obiettivo è quello di integrare il rapporto tra le pubbliche amministrazioni, i partner privati e gli studenti (nel rispetto dei reciproci ruoli e competenze), migliorando la competitività del sistema economico locale, attraverso il coinvolgimento di forze dinamiche ed attive che si occupano di istruzione, formazione ed inserimento lavorativo. E' operativo agrazie agli stessi studenti universitari, selezionati in base a requisiti di merito, che si mettono a disposizione in qualità di tirocinanti fornendo tutte le informazioni necessarie quali: opportunità di studio e lavoro, borse di studio nazionali ed internazionali.






WELCOME DAY



Aprirà al settimo piano della sede amministrativa dell'Ersu, e sarà interamente dedicata agli studenti pendolari: sarà uno spazio attrezzato con postazioni internet e dedicato allo studio e alla lettura in genere.






INCUBATORE DI IDEE



All'ottavo piano sarà invece attivata la sala Incubatore di idee dove si organizzeranno conferenzee dibattiti con la partecipazione di docenti e professionisti che potranno confrontarsi con i ragazzi su temi attinenti allo studio e al lavoro, ed attivare insieme percorsi professionali da intraprendere dopo la laurea.






SERVIZIO SANITARIO PER STUDENTI FUORI SEDE



Grazie al protocollo d'intesa sottoscritto dall'Ersu, dall'Università degli Studi di Cagliari e dall'Azienda Ospedaliera Universitaria, è stato aperto per la prima volta nella storia dell'Ente un ambulatorio dedicato agli studenti fuori sede che ne facessero richiesta (presso l'Ersu) nella Divisione Medicina I del P.O. San Giovanni di Dio, con i seguenti orari:



lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle ore 8.30 alle 9.30 e dalle 12.30 alle 13.30; giovedì 12.30 - 13.30 e dalle 15.30 alle 17.30.






INIZIATIVE DI PROSSIMA ATTIVAZIONE



* Corso di progettazione europea



* Incontri con professionisti del Rotary Club Cagliari Nord



* Incontri/Seminari con lo sportello Placement dell'Università degli Studi di Cagliari



* Incontri su tematiche di interesse generale organizzati con i partner del Progetto Student Jobs (Regione, Provincia, Comune, Università degli Studi di Cagliari, Confindustria, etc.).












martedì 17 novembre 2009

intervista su crastulo

Le Interviste » Daniela Noli - L'intervista10/11/2009Articolo di: Alessandro Congia
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E’ la prima volta che il nostro sito Crastulo.it, (in diversi anni di attività), decide di intervistare un esponente politico, nella fattispecie un assessore…lo abbiamo fatto volentieri, chiedendo all’ex assessore del Comune di Cagliari Daniela Noli di tracciare un bilancio della sua attività, ma non per propaganda elettorale (non ce ne occupiamo e mai ce ne occuperemo...) ma perché sicuramente vi accorgerete che gli argomenti di cui tratteremo si avvicinano tantissimo alle tematiche da noi affrontate. La politica e i giovani, forse due mondi differenti, questo sì e talvolta distanti tra loro nell’immaginario collettivo, ma inevitabilmente, come tante questioni di cui si parla spesso e volentieri, inevitabilmente VICINI. Politica, burocrazia, giacche e cravatte, discorsi e frasi troppo spesso difficili nei convegni e bei dibattiti, spesso ignorati dagli adolescenti…ma che si rivelano anche essenziali per le tematiche affrontate.. quanti di Voi appena sentono parlare di queste argomentazioni cambiano discorso…eppure, invece, palesemente è noto come sempre le parole semplici, i fatti e le questioni concrete e i progetti che diventano realtà sono più graditi, accettati, condivisi e tenuti a mente anche dai Giovani. Fare il politico, il sindaco, l’assessore o il consigliere non è cosa facile, conquistare la fiducia degli elettori lo è altrettanto. Una città come Cagliari, tra le tante, dove le problematiche esistono e hanno i connotati di devianza giovanile, alcool, droga e quant’altro, ma si parla anche di Info Giovani, Biblioteche, Concerti per gruppi giovanili, Carta Giovani, strutture sportive, ludoteche e altri settori importanti. nelle foto, Daniela Noli Dott.ssa Noli, dopo questa doverosa introduzione, arriviamo subito al dunque…innanzitutto, grazie per la sua disponibilità. Politiche giovanili sono sinonimo di trasversalità, connessione di più tematiche.. come si è inserita lei in una città come Cagliari in questo quadro alla guida di un assessorato dedicato ai giovani? Grazie tantissimo a Voi per l’opportunità…è graditissima!!!....allora diciamo che lavorare con e per i giovani è sempre una bellissima esperienza e anche una bella sfida perché richiede il sapere comprendere le nuove esigenze, il dare risposte concrete in un momento sociale particolare come quello in cui stiamo vivendo da qualche anno a questa parte. In Sardegna i giovani hanno ancora pochi spazi a disposizione sia nel settore lavorativo, che in quello politico. Non hanno la capacità economica, proprio in virtù della carenza di lavoro, per acquistare casa e mettere su famiglia…insomma, sono tutti aspetti di cui un politico non può non tenere conto nel momento in cui imposta il proprio lavoro. Sicuramente il mio excursus professionale mi ha molto aiutata nell’approccio con i giovani, la laurea in pedagogia, i master in scienza della comunicazione e 25 anni di volontariato proprio con i giovani hanno fatto il resto. Per quanto riguarda le politiche giovanili, quali sono le priorità d’intervento oggi, soprattutto in un contesto come Cagliari? Cagliari, purtroppo, non è diversa da altre realtà locali in cui il lavoro, come dicevo prima, scarseggia e poco si fa per lasciare posto ai ragazzi. Sento troppo spesso dire dagli adulti che i giovani rappresentano il nostro futuro, è questo altro non è che un modo per disorientarli e convincerli a rimandare il loro ingresso nella società. Io parto dal presupposto che i giovani siano il nostro presente e per questo vadano sollecitati il più possibile ad impegnarsi, darsi da fare vedendo il lavoro in modo flessibile anche attraverso l’esperienza dell’associazionismo come nuova forma di auto-imprenditorialità non dimenticando che la formazione continua è la base di partenza imprescindibile in una società sempre più competitiva..L’altro problema è sicuramente quello della casa, una politica abitativa seria deve tener conto dell’esigenza dei giovani di andare a vivere da soli e quando si sposano di poter accedere all’acquisto della abitazione senza dover incorrere in rocambolesche pratiche burocratiche che richiedono super garanzie che i ragazzi non sono in grado di dare, ma soprattutto è indispensabile che le amministrazioni si preoccupino di costruire abitazioni da adibire ai giovani e quindi con costi accessibili in caso contrario si andrà incontro al continuo spopolamento della città e all’invecchiamento della popolazione….Cagliari purtroppo è già una città tendenzialmente vecchia Come sono state affrontate dal suo assessorato queste problematiche? L’assessorato, grazie ad un bando predisposto dal Dipartimento della Gioventù e dall’Anci Nazionale, ha potuto sperimentare sul territorio i Piani Locali Giovani, progetto pluriennale consistente proprio nell’inserimento lavorativo e nella ricerca della casa, grazie all’avvio di uno sportello di intermediazione privato/assessorato/giovane attivo presso il centro giovani di via Dante. Abbiamo puntato all’inserimento lavorativo anche grazie alla organizzazione di corsi di formazione (in collaborazione con l’Istituto Scolastico Regionale, con l’Università, Confindustria Giovani, etc.) che son poi sfociati in iniziative, sempre organizzate dall’assessorato, in cui i ragazzi più assidui hanno fatto esperienza lavorativa retribuita. Faccio l’esempio del corso per animatori: i ragazzi hanno lavorato successivamente nel progetto di animazione delle piazze cagliaritane, nel baby parking notturno, e sono stati anche chiamati a lavorare in cooperative sociali, nelle feste di compleanno private etc. Voglio inoltre ricordare l’apertura dello sportello del terzo settore, nato con l’intenzione di stare al passo con altre realtà come l’America, l’Inghilterra e la Francia in cui una altissima percentuale di persone che lavorano con contratto a tempo indeterminato lo fanno grazie proprio all’associazionismo. I risultati sono stati eccellenti, diversi giovani non necessariamente cagliaritano sono venuti da noi e hanno costituito realtà associative con le quali stanno proponendo progetti alle pubbliche amministrazioni, a privati, a istituti scolastici. Il tutto senza rischiare somme elevate come invece prevede la costituzione di una cooperativa o di una società. Un’ultima domanda di carattere più personale: come si è trovata lei, classe ’66, a occuparsi di giovani in un ambiente politico frequentato per lo più da uomini della passata generazione? Bene, non è l’età anagrafica che conta, bensì quella che ognuno di noi sente di avere. Sa quanti giovani vecchi ci sono in giro? Persone che nascono pessimisti e incapaci di modificare la propria situazione per mancanza di tenacia, forza di volontà? O giovani che si allineano a vecchi sistemi di inserimento lavorativo che consiste nel cercare sempre e comunque l’appoggio di qualcuno a prescindere dalle capacità o, peggio ancora, senza nemmeno provare a mettersi in gioco da soli? Tanti troppi. Di contro ci sono anziani con la mentalità giovanile che riescono a comunicare con i ragazzi e a diventare per loro un punto di riferimento importante, uno sprone per fare della propria vita un modo per essere soddisfatti di se stessi.Ci racconta invece qualcosa su di lei e sulla sua esperienza di amministratore? E fuori dalla vita politica?Come amministratore devo dire che ho accettato con grande entusiasmo questo incarico, ho portato la mia esperienza e l’ho messa a disposizione dei giovani. Ho cercato di fare il possibile per far capire ai ragazzi che il comune o qualunque altra amministrazione pubblica deve essere vista come un luogo familiare, devono sentirsi di casa quando chiedono udienza, quando presentano progetti…far capire alle persone che il denaro è denaro di tutti e che ad essere premiato è solo ed esclusivamente la bontà del progetto è conditio sine qua non per poter dire di aver svolto bene il proprio lavoro. L’assessore deve essere a disposizione di tutti, quando questo non accade avviene il distacco netto tra politica/partitica e società il risultato è la sfiducia nella politica e nell’amministrazione pubblica.Per quanto mi riguarda il riscontro è buono, tanti giovani mi scrivono o vengono a cercarmi anche solo per avere qualche consiglio su come muoversi nei meandri della burocrazia…a sfogarsi quando capita che qualcuno non li ascolti o non li riceva nemmeno…questa per me è la soddisfazione più grande, sapere che evidentemente il modo in cui ho lavorato è stato dai ragazzi riconosciuto e sia diventata un punto di riferimento stabile per loro.Fuori dal ruolo di amministratore che posso dire se non che ho sempre sostenuto che credere in qualcosa sia la spinta più forte che ognuno di noi possa avere per far bene il proprio lavoro, rispettare le persone e non trattarle come numeri, essere sempre se stessi anche quando questo può portare a delle conseguenze negative. Ecco penso che l’essere in pace con la propria coscienza sia la cosa più importante. Quando capita che qualcuno critichi il mio operato, giusto per il gusto di far polemica, fra me e me penso sempre che il nome che mi è stato dato dai miei genitori sia la scelta migliore che potessero fare, infatti il significato che il nome Daniela ha è: Dio è il mio giudice, tutto il resto lascia il tempo che trova. Diverso è quando le critiche sono costruttive, sinceramente le preferisco agli elogi che fanno senz’altro piacere ma non aiutano a crescere, mentre le critiche costringono la persona a riflettere e valutare le cose da un altro punto di vista.Nel suo lavoro, si è subito impegnata per i giovani…Lei è un’accesa sostenitrice dei Giovani, spesso distratti da una POLITICA fatta di “paroloni”, “promesse” che sfiduciano sia gli adulti ma soprattutto allontana i ragazzi dalla politica, dai giornali..i giovani Vanno invece valorizzati, ascoltati e capiti e questo per Lei è sempre stato il motto vincente e determinante del Suo Lavoro…ce ne vuole parlare? Io non amo parlare, a me piacciono i fatti concreti, le promesse mantenute..Non amo chi promette pur sapendo che non potrà mai dare ciò che viene richiesto, parto dal presupposto che quando si prende in giro la gente prima o poi i nodi vengano al pettine e se ne paghino le conseguenze, se non altro in credibilità. Ognuno di noi dovrebbe ‘non fare ad altri ciò che non vorrebbe fosse fatto a noi stessi’ e questo vale sia nel lavoro come nella vita privata, un modus vivendi del quotidiano che poi viene ripagato con la stima degli altri e con il rispetto. Purtroppo ci sono ancora troppi politici che hanno fatto della partitica il proprio mestiere ma che non si sono mai confrontati con le difficoltà del mondo del lavoro ecco perché non fanno fatica a raccontar storie a chi va da loro per necessità. Un altro aspetto non trascurabile è dato dall’atteggiamento che ho sempre avuto nei confronti delle persone non dando mai l’impressione di far cadere dall’alto nulla, essere assessori non significa avere una marcia in più (mangiamo e dormiamo come gli altri), significa, o almeno dovrebbe significare, semplicemente che si è a disposizione degli altri per dare indicazioni e supportarli con i mezzi a disposizione dell’amministrazione. La stortura avviene quando il politicante di turno pensa che assegnare un contributo sia un ‘favore’ che si sta facendo a chi ha presentato un progetto degno di essere supportato anche economicamente. Questo sistema, finisce per generare nel cittadino la percezione di dover ringraziare per un qualcosa che gli spetta di diritto (ripeto sempre se il progetto risponde a quelle che sono le linee programmatiche che il politico si è dato per ottenere determinati risultati ed è un progetto strutturato).Per quanto riguarda i mass media mi son sentita dire una volta da un giornalista di un quotidiano importante sardo che ‘i giovani che non si drogano, non stuprano o insomma non combinano qualcosa di negativo non fanno notizia’….che dire, penso che la cosa si commenti da se. La conseguenza di questo sistema ‘deviato’ è che i giovani finiscono per non leggere più i giornali e per non credere più nelle istituzioni e nella politica, partitica dico io perché la politica è una bellissima cosa che nasce dal desiderio di dare risposte alle esigenze del cittadino e con la quale spesso la partitica si scontra specie quando perde di vista il concetto del bene comune, del rispetto per le persone, del diritto del cittadino alla trasparenza. la sede al 1° piano di Via Dante dell'internet point.Tracciamo un Bilancio generale di questi anni trascorsi alla Guida del Suo Assessorato, i progetti portati a termine, le strutture operative a Cagliari per i Giovani, sia per lo studio che per lo svago, quelli previsti per il futuro..a Lei la Parola.. Negli ultimi anni l’Assessorato Politiche Giovanili è andato incontro ad una significativa crescita sia in termini di attività svolte, che di budget gestito che, infine, di realizzazione di attività progettuali. Da un lato, quindi, vi sono state numerose iniziative intraprese in aggiunta alla ordinaria gestione delle attività più tradizionali dell’Ufficio, le quali sono state proseguite interamente e dall’atro si è avuto un notevole sviluppo dell’attività di elaborazione e di presentazione di progetti per il reperimento di fondi regionali, nazionali e comunitari, la quale ha prodotto ottimi risultati e richiederà, ora che la quasi totalità dei progetti presentati è stata finanziata, uno sviluppo cospicuo dell’attività lavorativa ed organizzativa. La crescita dell’Ufficio può essere pertanto distinta in quattro differenti settori: a) budget gestito; b) attività tradizionali; c) nuove attività intraprese; d) attività di prossimo avvio rientranti nei progetti finanziati. (Riporto l’anno 2005 per evidenziare lo scarto tra la precedente consiliatura e quella in cui per tre anni sono stata io Assessore ) Risorse finanziarie gestite dall’Ufficio Politiche Giovanili. Bilancio (Bilancio 2005: €. 182.000,00); nel 2006 €. 269.281,00; nel 2007 €. 342.000,00; nel 2008 €. 397.741,00. Fondi non comunali Fondi non comunali anno 2005: €. 134.000,00 (fondi POR misura 3.6). - Fondi non comunali anno 2006: €. 150.000,00 (fondi POR misura 3.8). - Fondi non comunali anno 2007: €. 120.000,00 (finanziamento Piano Locale Giovani del Ministero Politiche Giovanili). - Fondi non comunali anno 2008: €. 480,000,00 (Fondi dal Ministero delle Politiche Giovanili per il finanziamento di parte dei progetti sotto elencati e dalla Comunità europea per il finanziamento del progetto Utopia). - Fondi non comunali anno 2009: €. 892,000,00 (Fondi dal Ministero delle Politiche Giovanili per il finanziamento di parte dei progetti sotto elencati). - Fondi non comunali anno 2010: €. 1.927.394,00 (Fondi dal Ministero delle Politiche Giovanili per il finanziamento di parte dei progetti sotto elencati e del progetto per il recupero del Bunker).Finanziamenti ulteriori concessi dalla Comunità Europea, dal Ministero delle Politiche Giovanili ed alla R.A.S. a seguito dell’approvazione di progetti specifici. €. 1.400.000,00 Progetto volto ad incrementare la disponibilità di alloggi da destinare in locazione ai giovani nella Città di Cagliari (Fondi Ministeriali). €. 150.000,00 Finanziamento del Piano Locale Giovani “Città Universitarie” (Fondi Ministeriali). €. 120.000,00 Finanziamento del Piano Locale Giovani “Formati, informati, partecipa” (Fondi Ministeriali). €. 372.000,00 Finanziamento del Piano Locale Giovani “La Metro Gioventù” (Fondi Ministeriali). €. 260.000,00 Finanziamento del Progetto “La rete dei festival letterari della Sardegna aperti ai Giovani. (Fondi Ministeriali). €. 50.000,00 Finanziamento del Progetto “Utopia” (fondi Comunitari). €. 52.000,00 Finanziamento progetto “Workshow” (Fondi Ministeriali). € 765.394,00 Finanziamento, a valere sull’Accordo di Programma Quadro della Regione Sardegna, per il recupero del Bunker di Monte Mixi e la sua destinazione a nuovo Centro Giovani. (Fondi Ministeriali). Appare evidente come l’Ufficio delle Politiche Giovanili, nel corso dell’ultimo quadriennio, abbia visto un incremento costante delle risorse assegnate, sia quelle relative agli stanziamenti di Bilancio, i quali sono più che raddoppiati, che quelle relative ai finanziamenti provenienti dalla Comunità Europea e, soprattutto, dal Ministero delle Politiche Giovanili le quali, per l’anno 2008 hanno superato, il budget stanziato dall’Amministrazione Comunale, per l’anno 2009 lo hanno più che raddoppiato e per l’anno 2010 lo hanno quintuplicato. Attività Tradizionali Svolte. Servizi e attività svolti dall’Ufficio nell’anno 2004: Informagiovani Internet Point Ludoteca di Sant’Elia Sala Prove e Registrazioni Musicali Ufficio Comunale della Musica per l’assistenza e la consulenza alle band giovanili della Sardegna. Nuove Attività avviate. Apertura della sede di Via Eleonora d’Arborea. - Avvio del servizio di realizzazione corsi di formazione e approfondimento per i giovani (il corso di animazione su 15 ragazzi 14 hanno lavorato in occasione di iniziative nelle piazze, baby parking notturno, feste private, cooperative sociali). - Apertura dello sportello sulla mobilità europea studentesca negli spazi messi a disposizione dall’autorità portuale. - Porto l’arte al porto, spazi espositivi nella ex stazione marittima a disposizione dei giovani - Avvio della rete dei comuni sardi sulle Politiche Giovanili e relativo coordinamento svolto dal Servizio Politiche Giovanili. - Realizzazione della rivista “La Città dei Giovani”. - Avvio della rete regionale degli Informagiovani - Sportelli della banca del tempo - Sportello Rotary Internazionale Cagliari Nord – per collaborazioni di natura informativa, consulenziale e di primo orientamento rivolte ai giovani presso il Centro giovani - Indagine statistica rivolta ai giovani che rientrano nella rete dei comuni sardi denominata ‘Isola dei giovani’ - Sportello in collaborazione con il Comando Militare Autonomo della Sardegna iniziativa finalizzata alla promozione del reclutamento, mediante una mirata informazione ai giovani sulle varie forme di arruolamento nell’Esercito Italiano ed alla fornitura dei propri servizi informativi ai cittadini .Partecipazione dell’Assessorato ai seguenti organismi internazionali, nazionali e regionali sulle politiche Giovanili: Commissione Nazione ANCI Politiche Giovanili - membro. Coordinamento Nazionale Centri di aggregazione giovanile - responsabile. Coordinamento Nazionale Anci Ideali – vice presidente commissione Innovazione. Coordinamento Nazionale Piani Locali Giovani. Coordinamento Nazionale informagiovani. Coordinamento Regionale informa giovani – coordinatrice regionale. Coordinamento nazionale rete Iter – membro del direttivo - Avvio del Portale informatico delle Politiche Giovanili (http:centrogiovanicagliari.it). - Avvio del Servizio di realizzazione di progettazione comunitaria in materia di politiche giovanili. - Apertura dello Sportello Casa per l’assistenza agli studenti nella ricerca della casa (Sportello casa). - Apertura dello Sportello sul terzo settore per l’assistenza nella costituzione e conduzione di attività associative presso la città dell’Impresa e il Centro giovani. - Attivazione del servizio di tirocini formativi e di orientamento per giovani studenti presso aziende private (su 17 ragazzi il 30% è stato confermato dalle aziende con un contratto a tempo determinato). - Realizzazione del Convegno Nazionale sulle Politiche Giovanili e del campus giovani con il patrocinio del Dipartimento della gioventù, l’Anci Nazionale, l’Ancitel, la Rete Iter (2008). - Realizzazione di una serie di seminari rivolti ai giovani in materia di associazionismo, terzo settore e creatività (2008/09) - Realizzazione del Progetto Utopia I annualità (menzionata dalla UE come buone pratiche sulla creatività) tra Sardegna, Baleari, Corsica, Malta e Cefalonia, Cagliari capofila; II annualità Baleari capofila. - Attivazione degli incontri letterari con i giovani autori ‘Libri al centro’ - Rete dei festival letterari aperti ai giovani (08/2009-09/2010) - Corso ‘Giovani ed Istituzioni: un rapporto necessario’ – in collaborazione con la Fondazione Promo P.A. di Lucca - TTS “Tech talent Scouting” - Studio-sperimentazione sulla funzione dei nuovi linguaggi digitali e delle nuove tecnologie nella comunicazione, visibilità e promozione dei giovani artisti sardi (in compartecipazione con il consorzio museale cagliaritano Camù). attività di prossimo avvio rientranti nei progetti finanziati Progetto volto ad incrementare la disponibilità di alloggi da destinare in locazione ai giovani nella Città di Cagliari (VITA NOVA) (Fondi Ministeriali - €. 1.400.000,00). Tutte le attività sotto elencate saranno realizzate a partire dal corrente mese di novembre per i successivi due anni. Erogazione di contributi ai giovani per il sostegno alle spese di affitto - Erogazione di contributi ai proprietari per il sostegno delle spese di avvio degli affitti - Affitto di un affitto edificio da destinare a co-housing - Erogazione di contributi ai giovani partecipanti all’iniziativa per il sostegno alla vita sociale - Attivazione di un baby parking - Attivazione di una sala internet negli spazi del co-housing - Attivazione di una sala lettura negli spazi del co-housing. “Formati, informati, partecipa” (Fondi Ministeriali - €. 120.000,00). Tutte le attività sotto elencate saranno realizzate a partire dal corrente mese di novembre per i successivi 12 mesi. - Implementazione dell’informagiovani del Centro Giovani - Implementazione dell’internet point del Centro Giovani - Avvio dei finanziamenti di microcredito alle iniziative produttive giovanili - Implementazione dello sportello sul terzo settore e sulla consulenza alle attività imprenditoriali giovanili. - Implementazione dei tirocini formativi e di inserimento lavorativo Across the University (Fondi Ministeriali - €. 150.000,00) Tutte le attività sotto elencate saranno realizzate a partire dal corrente mese di novembre per i successivi 12 mesi. - bando aperto a famiglie cagliaritane che dispongono di uno spazio all’interno della propria abitazione da riservare all’ospitalità di studenti universitari. Inoltre, sarà compito degli studenti che opereranno nel progetto provvedere al coordinamento dell’offerta last minute delle stanze in affitto e della gestione delle locazioni. - Realizzazione di una sala studio e biblioteca con collegamento ad un servizio rete wi-fi. - Realizzazione di uno spazio espositivo per giovani creativi. - Realizzazione di una bacheca web e cartacea per tutti gli eventi dedicati agli studenti. - Attivazione di un baby parking dedicato ai figli delle studentesse madri o in alternativa convenzioni agevolate con gli asili pubblici e privati. - Attivazione di uno sportello per studenti stranieri che si occupi di corsi di lingue secondo la modalità del tandem tra ragazzi, della progettazione e della gestione degli scambi di studenti con i paesi comunitari ed extracomunitari, dell’ideazione, stampa e distribuzione di un depliant in tutte le lingue con la descrizione dei servizi utili ai giovani per vivere in città. “La Metro Gioventù” (Fondi Ministeriali - €. 372.000,00). Tutte le attività saranno realizzate entro la fine del 2010 - allestimento di spazi e acquisizione di strumentazioni per le attività corsali e formative. - realizzazione di percorsi di approfondimento formativo su tematiche non tipiche dei percorsi formativi tradizionali. - realizzazione di una Banca del tempo. - realizzazione della banca dati dei Giovani Artisti cittadini e la realizzazione di manifestazioni artistiche e di esposizioni di giovani artisti. - realizzazione di indagini statistiche sulla realtà giovanile cittadina. - realizzazione di un tavolo non formale rappresentativo dei giovani della Città. - realizzazione di una sala riunioni attrezzata da destinare alle riunioni delle Associazioni Giovanili e di gruppi non formali di giovani. - realizzazione di due ludoteche rivolte ai pre adolescenti, di cui una in un quartiere problematico cittadino per favorirne l'inclusione sociale e l’altra in un quartiere del centro storico. “La rete dei festival letterari della Sardegna aperti ai Giovani. (Fondi Ministeriali - €. 260.000,00). Il progetto è già stato avviato (la prima annualità è di fatto conclusa) e sarà portato a termine entro il mese di novembre del 2010. Realizzazione, all’interno dei festival letterari della Sardegna aderenti all’iniziativa (Castelsardo, Seneghe, Gavoi, Mandas e Cagliari – festival Tuttestorie) di una giornata, aggiuntiva rispetto alla programmazione ufficiale, espressamente dedicata ai giovani ed alla letteratura giovanile. “Workshow” (Fondi Ministeriali - €. 52.000,00). Il progetto sarà avviato nel gennaio 2010 e si concluderà nel gennaio 2011. Partecipazione di 10 giovani artisti a ciascuno dei due stages laboratoriali presso la bottega di un artista di fama internazionale operante nel territorio Cagliaritano (Pinuccio Sciola). Internet, il mondo di Facebook (Lei stessa è iscritta), i tempi cambiano e si evolvono cosa ne pensa in generale? Sono utilissimi oppure era meglio 10 anni fa? Il mondo si evolve e chi non sta al passo con i tempi resta al palo! Non si può voler dialogare con i giovani e non utilizzare i loro strumenti di comunicazione. FB, come internet in generale, è la più grande scoperta che sia stata fatta…consente di conoscere nuove persone, conversare con persone che stanno dall’altra parte del mondo e dunque anche di confrontarsi con realtà giovanili diversissime tra loro. Guai se non si potesse vedere quel che succede altrove, è un modo per sviluppare una propria criticità ed identità sociale. Pertanto è assolutamente fondamentale stare in questo monto internettiano, con le dovute cautele ovviamente e limiti di tempo. Cosa ne pensa, con un giudizio meramente critico, del nostro sito Crastulo.it? Il Vostro sito Crastulo è ben strutturato, fatto da giovani non dimentichiamolo, con un’attenzione all’utenza che gli consente di rivolgersi ad un ampio e trasversale spettro di persone. Non per niente anche l’assessorato ha utilizzato più volte Crastulo per informare sulle varie iniziative proposte. Ci fa piacere!!!...Bene, Dott.ssa Noli facciamo un passo indietro, I Giovani e La Politica: in tantissimi leggeranno questo articolo, in tanti già la conoscono e hanno stima di Lei e del Suo lavoro e di quello che ha fatto all’interno della Giunta guidata dal Sindaco Emilio Floris..cosa possiamo dire ai ragazzi che sempre più spesso ignorano discorsi come la Politica? Dire loro che devono imparare a fare una netta distinzione tra partitica e politica. Non sono per le generalizzazioni e per chi sostiene che la politica o le istituzioni siano lontane dalla gente. Prendiamo ad esempio il mondo dello sport: Una buona squadra è tale quando il coach è in gamba e sa valorizzare i propri giocatori. Chiedere ad un attaccante di stare in difesa o viceversa significa mettere a rischio l’esito della partita, al pari una buona amministrazione si può considerare tale quando chi dirige la squadra (giunta, uffici, etc.) sa come valorizzare le persone mettendole al posto giusto, ovvero laddove sono in grado di sviluppare la propria professionalità,e fornisce indicazioni su quali sono gli obiettivi cui si vuole arrivare nel corso del mandato politico. Parto dal presupposto che non esistono enti buoni o cattivi, esistono piuttosto persone oneste o disoneste, trasparenti o ‘opache’, che pensano agli altri o solo al proprio orticello e di conseguenza persone che nel momento in cui gestiscono qualcosa lo fanno bene o male in base alla propria coscienza.Quindi per concludere, cari ragazzi i partiti altro non sono che associazioni senza personalità giuridica formate da persone che si mettono insieme perché hanno gli stessi ideali, o se non altro, mirano ad ottenere determinati obiettivi che vengono condivisi da chi di quel partito fa parte. L’associazionismo deve garantire la democraticità, le pari opportunità, la possibilità per tutti di crescere. Quando questo non avviene, magari perché qualcuno si è fatto un partito ad hoc per coltivare il proprio orticello, le soluzioni sono due: o si cambia partito, nella speranza che vengano coltivate verdure diverse J oppure si decide di mettersi insieme e fondare un’altra associazione che risponda meglio ai propri ideali. Non mollate e soprattutto non scoraggiatevi, scoraggiarsi fa buon gioco a chi vuole tenervi alla larga il più possibile da un terreno comodo a troppi. In bocca al lupo ragazzi!!!!!!Grazie tante Dott.ssa Noli, buon lavoro.Grazie a Voi per avermi dato questa possibilità e complimenti per il Vostro Lavoro.
Informazioni
http://centrogiovani.comune.cagliari.itPer poter comunicare con la Dott.ssa Daniela Noli:FACEBOOK: Daniela Nolihttp://danielanoli.blogspot.comDaniela Noli, ex assessore agli Affari Generali, Politiche Giovanili e Decentramento del Comune di Cagliari, classe 1966: Nel mese di luglio 2006 ha ricevuto l’incarico di Assessore alle Politiche Giovanili, Affari Generali, Decentramento, Ufficio Zooiatrico, dal Sindaco del Comune di Cagliari Dott. Emilio Floris.Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica presso il Liceo Classico Siotto Pintor si è laureata nella Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi di Cagliari in Pedagogia (110/110) ed ha seguito diversi master in scienza della comunicazione efficace e in comunicazione e gestione d’impresa.Ha collaborato all’attività scientifica dell’insegnamento di ‘Psicologia dello Sport’ (Dipartimento di Psicologia – Università degli Studi di Cagliari) fornendo un particolare contributo su ‘Obiettivi e metodi di promozione delle attività motorie non competitive per lo sviluppo armonico dei giovani e delle comunità’ presentate in un ciclo di incontri scientifici e culturali.Si è inoltre specializzata in ‘Gestione e aspetti tributari delle associazioni e dei circoli culturali e sportivi’ materia che attualmente insegno nei corsi monografici del Corso di Laurea in Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Cagliari. Da 22 anni si occupa di volontariato ed ha organizzato diverse attività in favore dei giovani per la promozione e sviluppo dell’individuo attraverso: Progetto giovani, percorsi di animazione socio-culturale; Progetto management, finalizzato all’auto-imprenditorialità attraverso l’associazionismo e il terzo settore in genere; Progetto ‘Quadri dirigenti socio-sportivi’, per lo sviluppo della professionalità nel settore sportivo-educativo, etc..L’impegno assunto in qualità di Assessore ha come scopo quello di coinvolgere i giovani cittadini nella vita istituzionale della propria città, creare momenti di incontro, offrire formazione quale importante momento di crescita individuale e sociale. Cagliari è entrata a far parte di qualificati tavoli nazionali: dall’Anci alla rete Iter (Innovation, Territory, Energy and Resources for a new welfare) ed internazionali con la partecipazione alla Fondazione europea Anci Ideali. La costituzione, nel 2006, del ministero delle Politiche Giovanili ha segnato finalmente un passaggio importante per la centralità dei giovani nella costruzione di una società partecipata. Il concetto di ’giovane’ come risorsa attraverso la promozione di iniziative locali, la mobilità nazionale ed internazionale, è stato oggetto di un ‘protocollo politico’ promosso dall’assessorato e sottoscritto in data 14 gennaio 2008 a Ghilarza (OR) con una serie di comuni sardi che condividono l’impegno nei confronti dei ragazzi.La costituzione della rete dei comuni formatasi a gennaio 2008, denominata Isola dei Sardi, è un primo passo verso un impegno morale e concreto dei pubblici amministratori (assessori alle politiche giovanili e sindaci che hanno aderito alla rete), nei confronti dei giovani che hanno voglia di riappropriarsi del territorio in cui vivono e di creare nuove vie di sviluppo per la nostra isola.